Emre. Libro zero | Ju Maybe | Recensione


Titolo: Emre. Libro Sero
Autore: Ju Maybe
Serie: 1 di 3
Genere: fantascienza
Target: new adult
Casa Editrice: Self publishing
Data di pubblicazione: 21 Agosto 2022 (seconda edizione)
Pagine: 608, copertina flessibile
Formati disponibili: cartaceo
Costo: cartaceo €14,46

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 Trama – Emre. Libro Zero

Il giorno del suo diciottesimo compleanno, Emre vorrebbe un unico regalo dai suoi due padri: poter uscire da sola e senza il loro controllo. Emre, infatti, da che ha memoria, ha sempre vissuto tra le quattro mura di una casa come se fosse prigioniera, traslocando di tanto in tanto, e comunque sotto la stretta sorveglianza di Wender e Cristiano, due uomini che di rassicurante non hanno proprio nulla.

E non è l’unica stranezza della sua vita, perché, quasi ogni giorno, viene sottoposta a un prelievo di sangue di cui lei stessa non conosce le ragioni. Wender la rassicura e la tranquillizza ogni mattina presto, portandola a fidarsi di una situazione che di normale ha ben poco.

Emre, però, è stanca di sentirsi dire ciò che deve fare e decide così di dare una svolta alla propria esistenza, iniziando a fare domande e tentando di convincere le sue guardie del corpo che è in grado di cavarsela da sola. Ma c’è lo spettro di un terzo uomo ad aleggiare su tutti loro, una presenza spietata che non la lascerebbe mai libera di scegliere.

Chi è il terzo? E perché non vuole lasciarla libera? Il primo libro di una trilogia sorprendente, Emre – Libro zero, svela pagina dopo pagina la verità di una storia incredibile, incalzante e mai scontata. Scienza e fede, amore e ragione, libertà e prigionia, sono le dicotomie che attraversano l’intera narrazione, regalando al lettore forti emozioni e una lettura indimenticabile.

 
Il mio pensiero

Fate le ore piccole pur di leggere una storia che vi sta coinvolgendo?

“Voglio rimanere sveglia tutta la notte per leggere”. È questo l’effetto che mi fanno i libri di Debora. Poi però mi ricordo che ho una certa età e non posso più permettermi di fare le ore piccole, quindi a malincuore chiudo il libro e spengo la luce.

Emre è completamente diverso dal primo romanzo che ho letto di Debora. Non solo come storia e genere letterario, anche la scrittura che si discosta e adatta allo stile che la nuova avventura richiede.

Non mi aspettavo queste vibes indubbiamente thriller, mi hanno fatto apprezzare ancora di più la storia.
Scorrevole, avvincente e incalzante, con i suoi intrecci mi ha tenuta incollata alle pagine.

La seconda parte rallenta un po’ il ritmo. Una lentezza (passatemi il termine) necessaria, che permette l’immersione all’interno della storia fino a ritrovarsi al fianco di Emre e gli altri. Una serie di eventi misteriosi che porteranno verso importanti scoperte e alla conclusione di questo primo capitolo. A quel punto sarà possibile mettere ogni pezzo del puzzle al proprio posto. E che puzzle, ragazzi 😏

L’ultima parte invece è adrenalina pura. I primi segreti vengono svelati e ho letto con la tensione dell’incertezza di come sarebbe andata a finire.

Ogni personaggio è caratterizzato molto bene. Conosciamo la loro parte “buona”, ma anche l’oscurità. I personaggi creati da Debora custodiscono sempre entrambe le parti, in un continuo mescolarsi di bianco e nero. Questo li rende ancora più reali.

Grazie alla bravura dell’autrice è possibile percepire il peso delle azioni dei personaggi che colpiscono dritto alla bocca dello stomaco. Il disagio, la frustrazione ma anche la determinazione e l’affetto.

È nella diversità e nell’essere speciale che sta la bellezza di questo fantascientifico.
Compratelo e amatelo almeno la metà di quanto ho fatto io.

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